SAN FRANCISCO – L’impresa AI di Elon Musk xAI ha raggiunto un traguardo significativo con il suo chatbot Grok che ha raggiunto 64 milioni di utenti mensili, secondo un rapporto di The Information. Lanciato nel novembre 2023 e integrato con la piattaforma di social media X di Musk (ex Twitter), Grok ha rapidamente ampliato la propria base di utenti offrendo funzionalità avanzate come ragionamento, generazione di codice, comprensione multimodale e API di livello aziendale.

Le prestazioni del chatbot rispetto ai benchmark del settore lo posizionano come un forte concorrente dei modelli OpenAI e Google DeepMind. xAI sta monetizzando Grok attraverso abbonamenti premium per i consumatori e accesso API per le aziende, favorendo un’ulteriore adozione. L’azienda sta inoltre portando avanti il ​​proprio piano d’azione di sviluppo, inclusa l’integrazione con Microsoft Azure e miglioramenti alle capacità multimodali.

Tuttavia, la rapida ascesa di Grok non è stata priva di ostacoli. L’intelligenza artificiale ha generato risultati controversi e antisemiti, spingendo xAI a ripristinare alcune funzionalità. Ancora più allarmante, è venuta alla luce una grave violazione della privacy, in cui centinaia di migliaia di conversazioni di Grok sono state inavvertitamente esposte alla Ricerca Google. Ciò è avvenuto attraverso la funzione “condividi” del chatbot, che generava URL liberamente ricercabili, rendendo il contenuto accessibile pubblicamente tramite l’indicizzazione web.

I materiali esposti includevano informazioni sensibili sugli utenti e istruzioni illecite, come istruzioni per la produzione di farmaci, esplosivi e malware. L’incidente ha accresciuto le preoccupazioni sulla privacy degli utenti, sulla sicurezza dei dati e sulle implicazioni etiche nell’implementazione dell’intelligenza artificiale. Ad oggi, xAI non ha rilasciato scuse pubbliche o dichiarazioni in merito alla violazione.