IBM ha lanciato nuove misure di sicurezza informatica progettate per affrontare gli attacchi utilizzando modelli di intelligenza artificiale avanzati. Questa iniziativa combina un nuovo servizio di valutazione e un servizio di sicurezza autonomo per rafforzare i meccanismi di difesa organizzativa.
L’introduzione di questi servizi risponde alle crescenti preoccupazioni del settore secondo cui sofisticati sistemi di intelligenza artificiale possono aiutare gli aggressori a identificare le vulnerabilità, consentendo così cicli di attacco più rapidi e automatizzati. IBM ha osservato che le tradizionali operazioni di sicurezza che si basano su strumenti obsoleti e procedure manuali lottano contro le minacce che operano alla velocità della macchina.
Uno dei pilastri dell’annuncio è la valutazione della sicurezza informatica di IBM Consulting, che si concentra sui rischi associati ai modelli di intelligenza artificiale di frontiera. Questo servizio si rivolge alle grandi organizzazioni e valuta la loro preparazione contro attacchi più autonomi.
La valutazione è specificamente progettata per ambienti IT complessi in cui identificare le lacune può essere difficile. Mira a individuare i punti deboli della sicurezza, le carenze politiche, le vulnerabilità specifiche dell’intelligenza artificiale e i potenziali percorsi di exploit. Fornisce inoltre strategie di mitigazione, comprese misure di salvaguardia temporanee quando non sono disponibili soluzioni software immediate.
IBM ha affermato che la valutazione non serve solo come strumento diagnostico, ma delinea anche i cambiamenti operativi necessari per i team di sicurezza, evidenziando le aree per una maggiore automazione e le alterazioni nell’architettura di sicurezza.
Il secondo componente del lancio è IBM Autonomous Security. Questo servizio è descritto come una soluzione multi-agente per il processo decisionale, la risposta e il miglioramento dell’intelligence. Impiega agenti AI per automatizzare le attività all’interno del quadro di sicurezza di un’organizzazione.
Il servizio autonomo è costruito per funzionare su tutti i sistemi di sicurezza esistenti piuttosto che come prodotto autonomo collegato a un singolo fornitore. Questa integrazione mira a facilitare una risposta più coordinata da parte dei team di sicurezza operando senza problemi su vari strumenti e sistemi.
Autonomous Security di IBM analizza le vulnerabilità del software e gli ambienti di runtime per tracciare potenziali percorsi di exploit e migliorare l’igiene della sicurezza. Aiuta nell’applicazione delle policy, nel rilevamento delle anomalie e nel contenimento delle minacce con un intervento umano minimo, alimentando continuamente i dati nei sistemi di governance e di gestione del rischio per mantenere aggiornati gli stati di conformità e sicurezza.
La pressione sui settori pubblico e privato affinché rafforzino le difese informatiche contro le minacce automatizzate è in aumento. Gli esperti di sicurezza avvertono che gli strumenti di intelligenza artificiale generativa e basati su agenti possono ridurre le competenze necessarie per eseguire attacchi complessi riducendo contemporaneamente i tempi e i costi coinvolti.
Le grandi imprese si trovano ad affrontare sfide sempre più impegnative a causa dell’espansione delle infrastrutture IT, dei sistemi obsoleti e dei prodotti di sicurezza non integrati, che complicano la gestione dei rischi e rallentano i tempi di risposta in caso di incidenti.
Le nuove offerte di IBM mirano ad affrontare questi problemi identificando i punti deboli e riducendo al minimo i ritardi tra il rilevamento delle minacce e le azioni correttive. Questo lancio significa uno spostamento tra le principali aziende tecnologiche verso soluzioni di sicurezza informatica basate sull’intelligenza artificiale in grado di adattarsi ai rischi e fornire capacità difensive.
Mark Hughes, partner gestionale globale dei servizi di sicurezza informatica presso IBM Consulting, ha sottolineato la necessità di un cambiamento nelle strategie difensive a causa delle minacce emergenti dell’intelligenza artificiale. “I modelli di frontiera stanno creando una nuova categoria di minacce aziendali in rapida evoluzione, sistemica e sempre più autonoma”, ha affermato Hughes. “L’offensiva basata sull’intelligenza artificiale richiede una difesa basata sull’intelligenza artificiale. Questo è ciò che IBM offre.”








