L’UE conclude che Apple mantiene una posizione dominante sui suoi concorrenti nel settore dello streaming musicale.
La Commissione Europea ritiene Apple colpevole
Nel giugno 2020 la Commissione Europea ha avviato un’indagine sulle pratiche di Apple nel business dello streaming musicale che si è ora conclusa con la decisione di giudicarla colpevole di favorire Apple Music su Spotify e altre piattaforme di streaming musicale.

Lo ha comunicato il vicepresidente della Commissione europea, Margrethe Vestager, tramite il suo account Twitter, dove ha comunicato le conclusioni preliminari della Commissione. L’indagine, avviata su richiesta di Spotify, conclude che la commissione del 30% che Apple addebita alle applicazioni a pagamento nel suo App Store costituisce una pratica contraria alla libera concorrenza.
Nel caso dello streaming musicale, Apple Music offre la sua piattaforma rivolta allo stesso mercato di Spotify, ad esempio, ma non si “addebita” tale commissione, abusando della sua posizione dominante e ostacolando la libera concorrenza limitando la scelta del consumatore. Ciò viola esplicitamente l’articolo 102 TFUE (trattato sul funzionamento dell’Unione europea).
Anche se nel novembre dello scorso anno Apple ha annunciato una riduzione della sua commissione dal 30% al 15% per i piccoli sviluppatori, dove la Commissione Europea ha puntato i riflettori anche sugli sviluppatori di videogiochi.
Se alla fine sarà giudicata colpevole, Apple potrebbe dover affrontare una multa pari a 23 miliardi di euro.





