OpenAI ha rapidamente rivisto la sua politica sul copyright per Sora, il suo modello di generazione di video AI, a seguito delle diffuse preoccupazioni su potenziali violazioni della proprietà intellettuale. In un post sul blog del 3 ottobre, il CEO Sam Altman ha annunciato un nuovo approccio di partecipazione per i detentori di copyright.

Il cambiamento di politica arriva dopo che numerosi video generati da Sora con personaggi di studi di videogiochi e anime giapponesi, tra cui Nintendo, Pokémon, One Piece, Demon Slayer e Studio Ghibli, sono circolati online la scorsa settimana. Un esempio degno di nota è stato un video fotorealistico di dieci secondi che raffigura Altman circondato da Pokémon, in cui dice: “Spero che Nintendo non ci faccia causa”.

Altman ha affermato che OpenAI fornirà ai titolari dei diritti “un controllo più granulare sulla generazione di personaggi”, simile ai modelli di adesione alla somiglianza esistenti. La nuova politica richiederà ai titolari dei diritti d’autore di consentire esplicitamente l’uso della loro proprietà intellettuale nei contenuti generati da Sora.

È interessante notare che il modello sembrava gestire in modo diverso le diverse proprietà intellettuali regionali. Sebbene Sora generasse prontamente video con personaggi giapponesi, sembrava limitare i suggerimenti che coinvolgevano proprietà intellettuali americane come Marvel e Disney.

L’avvocato giapponese e membro della Camera dei Rappresentanti Akihisa Shiozaki ha sottolineato le potenziali implicazioni legali e politiche, chiedendo un’azione immediata per proteggere i creatori giapponesi e l’industria dei contenuti nazionale.

OpenAI ha riconosciuto la “straordinaria produzione creativa del Giappone” e ha espresso consapevolezza della profonda connessione tra gli utenti e i contenuti giapponesi, segnalando un approccio sfumato alla gestione delle preoccupazioni sul copyright nei media generati dall’intelligenza artificiale.