Geoffrey Hinton, noto come il “padrino dell’intelligenza artificiale”, ha affermato che la guerra della Russia in Ucraina ha modificato la sua prospettiva sull’uso dell’intelligenza artificiale nelle applicazioni militari. Hinton ha dichiarato a NBC News che le complessità che circondano l’intelligenza artificiale in guerra sono maggiori di quanto credesse in precedenza. Questo riconoscimento arriva dopo anni di sostegno a favore di un divieto internazionale delle armi autonome letali.

Hinton ha indicato che il ruolo significativo dei droni, in particolare quelli abilitati all’intelligenza artificiale, nella difesa dell’Ucraina contro le forze russe lo ha reso più aperto alle applicazioni militari della tecnologia dell’intelligenza artificiale. Ha osservato: “L’Ucraina sopravvive grazie ai droni”, sottolineando la sfida di opporsi al loro utilizzo nella guerra moderna.

Nonostante l’Ucraina utilizzi droni dotati di intelligenza artificiale contro obiettivi russi, Hinton ha osservato che la difesa del paese fa molto affidamento sulla supervisione umana e sulla produzione costante di munizioni. Ha riconosciuto i vantaggi dei sistemi di intelligenza artificiale sul campo di battaglia, ma ha descritto la situazione come “un disastro”, evidenziando le sue continue preoccupazioni sulle implicazioni dell’uso dell’intelligenza artificiale in guerra.

Hinton ha sottolineato che gli sviluppi del combattimento in Ucraina sollevano visioni preoccupanti di futuri scenari di guerra che coinvolgono armi autonome. Ha commentato i pericoli derivanti dall’eliminazione del processo decisionale umano dal combattimento, suggerendo che tali progressi potrebbero portare a risultati più rapidi e letali.

Ha sottolineato l’importanza dell’impegno pubblico e del patrocinio per guidare lo sviluppo delle tecnologie di intelligenza artificiale in modo responsabile. “L’unica cosa che potrà tenere a freno queste grandi aziende di intelligenza artificiale è la pressione dell’opinione pubblica”, ha affermato Hinton, sottolineando il suo impegno nell’educare il pubblico sia sui rischi che sui benefici dell’intelligenza artificiale.

Hinton non era disponibile per ulteriori commenti, secondo il suo assistente che ha comunicato con Business Insider. Nel frattempo, negli ultimi dieci anni, i dipendenti di diverse aziende tecnologiche, tra cui Google e Microsoft, si sono opposti al coinvolgimento in progetti di intelligenza artificiale legati alla difesa.

La settimana scorsa, il presidente Donald Trump ha firmato una direttiva volta ad accelerare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale per scopi di sicurezza nazionale. Il Memorandum presidenziale sulla sicurezza nazionale affermava che l’intelligenza artificiale potrebbe essere trasformativa per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, suggerendo che un uso corretto potrebbe proteggere i membri del servizio e ridurre i danni civili, mantenendo al tempo stesso un vantaggio tecnologico sugli avversari.

L’amministrazione Trump ha sostenuto l’adozione illimitata dell’IA nella sicurezza nazionale. Il Pentagono ha designato la società Anthropic come rischiosa per la catena di approvvigionamento dopo aver richiesto che la sua Claude AI non fosse utilizzata nelle armi autonome. Inoltre, il Pentagono ha smantellato un ufficio che aveva lo scopo di mitigare i danni civili in guerra.


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