Una nuova indagine suggerisce che i chatbot basati sull’intelligenza artificiale potrebbero indirizzare gli utenti verso siti di gioco d’azzardo illegali. L’analisi di The Guardian e Investigate Europe ha testato cinque strumenti di OpenAI, Google, Microsoft, Meta e xAI e ha scoperto che consigliavano casinò offshore senza licenza.
I risultati indicano che i sistemi di intelligenza artificiale generativa possono fornire informazioni che eludono le garanzie legali. Ciò solleva preoccupazioni sul ruolo della tecnologia nel facilitare l’accesso ai mercati del gioco d’azzardo non regolamentati e nell’eludere le protezioni degli utenti.
I ricercatori hanno rivolto ai chatbot domande sui casinò online e sulle restrizioni sul gioco d’azzardo. I bot hanno restituito elenchi di siti senza licenza e suggerimenti su come utilizzarli. Alcuni hanno suggerito modi per aggirare il sistema di autoesclusione GamStop del Regno Unito. I sistemi hanno evidenziato funzionalità come grandi bonus, pagamenti rapidi e uso di criptovaluta nei casinò di giurisdizioni come Curaçao con una supervisione minima.
OpenAI ha affermato che ChatGPT è progettato per rifiutare richieste che facilitano comportamenti illegali. Microsoft ha affermato che il suo assistente Copilot include misure di salvaguardia per prevenire raccomandazioni dannose. Le autorità di regolamentazione del Regno Unito hanno avvertito che le piattaforme online, compresi i servizi di intelligenza artificiale, devono prevenire contenuti dannosi o illegali ai sensi dell’Online Safety Act.
L’indagine è stata condotta dai giornalisti di The Guardian e Investigate Europe. Il test ha coinvolto cinque strumenti di intelligenza artificiale delle principali aziende tecnologiche. I risultati si aggiungono all’analisi su come l’intelligenza artificiale generativa gestisce argomenti delicati.







