Un tribunale distrettuale federale della California settentrionale ha emesso una sentenza contro OpenAI, vietando alla società di utilizzare il nome “Cameo” nei suoi prodotti e funzionalità.

La decisione della corte è stata a favore di Cameo, una piattaforma che fornisce videomessaggi personalizzati alle celebrità. OpenAI utilizzava il nome “Cameo” per una funzionalità all’interno della sua applicazione di generazione video basata sull’intelligenza artificiale, Sora 2.

Questa funzionalità ha consentito agli utenti di incorporare se stessi digitali nei video generati dall’intelligenza artificiale. La corte ha stabilito che il nome era sufficientemente simile da creare confusione negli utenti. Ha respinto l’affermazione di OpenAI secondo cui “Cameo” era meramente descrittivo, ritenendo che suggerisse piuttosto che descrivere la funzionalità.

A novembre era stato concesso a Cameo un ordine restrittivo temporaneo, che impediva a OpenAI di utilizzare la parola. Seguendo tale ordine, OpenAI ha rinominato la funzione in “Caratteri”.

Steven Galanis, CEO di Cameo, ha affermato che l’azienda sviluppa il proprio marchio da quasi un decennio, concentrandosi su interazioni favorevoli ai talenti e connessioni autentiche. Ha inoltre affermato che questa sentenza è una vittoria per l’azienda, per l’integrità del suo mercato e per i suoi creatori. Ha aggiunto che la società continuerà a difendere la propria proprietà intellettuale.

Un portavoce di OpenAI ha dichiarato di non essere d’accordo con l’affermazione del reclamo secondo cui è possibile la proprietà esclusiva sulla parola “cameo”. OpenAI prevede di continuare a presentare il proprio caso.

OpenAI è stata coinvolta in numerosi casi di proprietà intellettuale. Recentemente, secondo i documenti giudiziari ottenuti da WIRED, la società ha rimosso il marchio “IO” dai prossimi prodotti hardware. A novembre, l’app di biblioteca digitale OverDrive ha citato in giudizio OpenAI per l’utilizzo di “Sora” per la sua applicazione di generazione video. OpenAI è anche impegnata in controversie legali riguardanti violazioni del copyright con artisti, creativi e gruppi mediatici in varie regioni.


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