OpenAI sta sviluppando una funzionalità chiamata “Naughty Chats” per la sua piattaforma ChatGPT, secondo i riferimenti al codice scoperti nell’ultimo aggiornamento dell’applicazione. Le stringhe di codice trovate nella versione 1.2026.055 di ChatGPT descrivono l’impostazione come quella che “consente a ChatGPT di utilizzare un linguaggio più piccante e a tema adulto” e confermano che sarebbe disponibile solo per gli utenti di età pari o superiore a 18 anni. La funzionalità al momento non è attivabile, il che indica che è ancora in fase di sviluppo.

Questo sviluppo rappresenta un cambiamento significativo nelle politiche sui contenuti dell’azienda e segue i commenti del CEO Sam Altman nell’ottobre 2025 in merito ai piani per allentare le restrizioni sui contenuti per adulti. La funzione mira ad allineare ChatGPT con altre piattaforme di intelligenza artificiale che consentono un linguaggio più a tema adulto, alcune delle quali sono state criticate per la mancanza di protezioni sufficienti.

Il codice conferma che la verifica dell’età sarebbe obbligatoria per l’accesso alla funzionalità. OpenAI ha recentemente introdotto uno strumento di previsione dell’età che valuta fattori quali l’età dell’account, i modelli di utilizzo e l’età dichiarata per verificare l’età adulta di un utente. Se un utente non viene verificato come adulto, verrà spostato in una “esperienza per adolescenti” e dovrà inviare un selfie per la verifica tramite un servizio chiamato Persona.

OpenAI ha dichiarato che la modalità erotica-friendly non verrà attivata a meno che un utente non lo richieda espressamente. Questo approccio è in linea con i commenti fatti da Altman nel 2025, in cui affermava: “Non lo otterrai se non lo chiedi”. La società non ha annunciato una tempistica per il rilascio pubblico della funzionalità.

Il rapporto proviene da Android Authority, che ha analizzato il codice di aggiornamento dell’app. La società madre della pubblicazione, Ziff Davis, ha intentato una causa contro OpenAI nell’aprile 2025 per presunta violazione del copyright. Ziff Davis è la società madre di PCMag.


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