OpenAI ha raccolto 122 miliardi di dollari per una valutazione di 852 miliardi di dollari, segnando il suo più grande round di finanziamento fino ad oggi mentre si prepara per un potenziale debutto sul mercato pubblico quest’anno.

Questo finanziamento consentirà a OpenAI di migliorare i propri investimenti in chip AI, implementazioni di data center e acquisizione di talenti. La partecipazione comprende investitori di alto profilo come SoftBank, Andreessen Horowitz, D.E. Shaw Ventures, MGX, TPG, T. Rowe Price Associates, nonché Amazon, Nvidia e Microsoft.

Circa 3 miliardi di dollari dei fondi raccolti sono stati provenienti da investitori individuali attraverso canali bancari. L’inclusione in più fondi negoziati in borsa (ETF) gestiti da ARK Invest amplierà la sua base di azionisti prima di una prevista IPO.

OpenAI ha inoltre annunciato l’espansione della sua linea di credito rotativa a circa 4,7 miliardi di dollari, che rimane non utilizzata. Questa mossa riflette l’approccio strategico dell’azienda volto a migliorare la flessibilità finanziaria aumentando al contempo la spesa per le infrastrutture.

Il comunicato stampa che descrive in dettaglio il finanziamento assomiglia a una bozza di un documento S-1, sottolineando i parametri di generazione dei ricavi e le opportunità di mercato. OpenAI riferisce di generare 2 miliardi di dollari di entrate mensili, sostenendo di aumentare le entrate quattro volte più velocemente rispetto a concorrenti come Alphabet e Meta.

L’azienda vanta oltre 900 milioni di utenti attivi settimanali nel segmento AI consumer e oltre 50 milioni di abbonati. L’utilizzo della ricerca è quasi triplicato nell’ultimo anno, indicando ulteriormente un forte coinvolgimento degli utenti. Secondo quanto riferito, un programma pilota pubblicitario ha generato oltre 100 milioni di dollari di entrate ricorrenti annuali in sole sei settimane.

I ricavi aziendali rappresentano ora il 40% dei guadagni complessivi di OpenAI, rispetto al 30% dello scorso anno, con proiezioni che indicano che potrebbero eguagliare i ricavi dei consumatori entro la fine del 2026. Questa crescita è in gran parte attribuita all’ultimo modello, GPT-5.4.

OpenAI si descrive come una “superapp AI”, che mira a essere l’interfaccia principale per l’utilizzo dell’IA. Il recente round di finanziamento serve a rafforzare la narrativa e le aspettative dell’azienda prima della sua potenziale IPO.


Credito immagine in primo piano