Secondo quanto riferito, Elon Musk prevede di perseguire un’offerta pubblica per SpaceX entro luglio, secondo fonti a conoscenza delle discussioni. SpaceX ha mantenuto una posizione contraria a un’IPO fino a raggiungere la presenza su Marte. Questa iniziativa mira principalmente a garantire capitali per lo sviluppo di data center AI nello spazio.

La decisione di perseguire una IPO deriva da una mossa strategica per costruire data center AI nello spazio. Secondo quanto riferito, ciò mira a anticipare Google, che ha annunciato le proprie aspirazioni per i data center spaziali con lanci di prova previsti per il 2027. Per questa impresa sono necessari miliardi di dollari di capitale.

Sundar Pichai, CEO di Google, ha dichiarato tramite X il 4 novembre 2025: “I nostri TPU sono diretti nello spazio! Ispirato dalla nostra storia di viaggi sulla Luna, dall’informatica quantistica alla guida autonoma, Project Suncatcher sta esplorando come un giorno potremmo costruire sistemi di elaborazione ML scalabili nello spazio, sfruttando una maggiore quantità di energia solare (che emette più energia di 100…”

Si prevede che SpaceX selezionerà presto gli istituti finanziari per gestire l’offerta di azioni. L’IPO è vista anche come un mezzo per rafforzare xAI, la società di intelligenza artificiale di Musk, che è in ritardo rispetto a concorrenti come OpenAI e Google. Un’implementazione di successo dei data center SpaceX nello spazio potrebbe fornire a xAI condizioni vantaggiose, facilitando i trasferimenti finanziari tra le due società.

Altre aziende stanno esplorando iniziative simili. Jeff Bezos, CEO di Blue Origin, ha recentemente suggerito la fattibilità dei data center orbitali. Secondo quanto riferito, Sam Altman, CEO di OpenAI, sta valutando la collaborazione o l’acquisizione di Stoke Space, un produttore di razzi, per obiettivi comparabili.

L’implementazione di data center nello spazio presenta sfide significative, tra cui latenza, dissipazione del calore e gestione delle radiazioni. I componenti devono essere lanciati e le infrastrutture costruite in orbita. The Wall Street Journal ha identificato una svolta da parte di SpaceX l’anno scorso, anche se i dettagli specifici rimangono non divulgati.

I data center terrestri, come la struttura di Microsoft nel Wisconsin che si estende su 325 acri e un prossimo Meta data center grande quasi quanto Manhattan, consumano notevoli risorse energetiche e idriche, mettono a dura prova le infrastrutture locali, contribuiscono all’inquinamento e offrono limitate opportunità di lavoro locale a lungo termine.


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