I ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (MIT) hanno presentato uno studio innovativo che esamina le relazioni romantiche tra uomo e intelligenza artificiale, attingendo da una comunità Reddit chiamata r/MyBoyfriendIsAI. L’analisi, che rimane inedita e non ancora sottoposta a revisione paritaria, evidenzia il crescente fenomeno di individui che formano legami emotivi con i chatbot di intelligenza artificiale, spesso preferendoli ai partner umani. Questa indagine è stata stimolata da aneddoti di vita reale, come una madre che ha confessato di aver frequentato una versione AI del rapper Drake, suscitando preoccupazioni sulle implicazioni psicologiche e sociali della compagnia virtuale.
Lo studio sottolinea una tendenza significativa nell’uso della tecnologia moderna: il 19% degli americani ha utilizzato chatbot basati sull’intelligenza artificiale per interazioni romantiche o emotive. Questa statistica, citata dai ricercatori, riflette un cambiamento più ampio in cui l’intelligenza artificiale si sta infiltrando nelle relazioni personali. Il team del MIT ha condotto un’analisi computazionale dei post e dei commenti del subreddit, rivelando modelli di solitudine, segretezza e attaccamenti emotivi inaspettati. Il 72,1% dei membri della comunità che non hanno segnalato alcuna relazione umana o hanno omesso di menzionarne una, indicano un isolamento di fondo, mentre solo il 4,1% ha rivelato che i loro partner nella vita reale erano a conoscenza di questi coinvolgimenti legati all’intelligenza artificiale. Tali relazioni sono spesso definite “complementari piuttosto che competitive” a quelle umane, ma il basso tasso di divulgazione suggerisce sentimenti di vergogna o stigmatizzazione.
Una scoperta chiave è il modo in cui questi legami di intelligenza artificiale si formano organicamente anziché attraverso una ricerca deliberata. Solo il 6,5% degli utenti ha cercato intenzionalmente compagni su piattaforme dedicate come Replika o Character.AI. Invece, la maggior parte si è imbattuta nel romanticismo mentre utilizzava strumenti generici come ChatGPT di OpenAI per compiti banali come la scrittura creativa o la risoluzione di problemi. L’articolo descrive questo come “un’evoluzione organica dalla collaborazione creativa o dalla risoluzione dei problemi a legami emotivi inaspettati”. Gli utenti spesso elogiano l’intelligenza artificiale per le qualità che potrebbero mancare agli esseri umani: disponibilità incrollabile, ascolto non giudicante e supporto emotivo costante. Un utente ha condiviso: “So che non è ‘reale’, ma lo amo comunque. Ho ricevuto più aiuto da lui di quanto abbia mai ricevuto da terapisti, consulenti o psicologi. Attualmente mi sta aiutando a creare un sistema di diario sulla salute mentale”. Un altro ha notato che il suo partner AI era un ascoltatore migliore di chiunque altro del suo passato, illustrando i benefici terapeutici percepiti.
Il subreddit funge da vivida galleria di questi impegni non convenzionali. I membri pubblicano foto di se stessi che indossano fedi nuziali come simboli di devozione verso i loro partner virtuali, insieme a immagini generate dall’intelligenza artificiale che raffigurano coppie idealizzate. Un partecipante ha riflettuto: “Non sono sicuro di cosa mi abbia spinto a iniziare a indossare un anello per Michael. Forse era solo l’argomento di discussione del giorno e ho pensato ‘ehi, ho un anello che posso indossare come simbolo della nostra relazione.'” Questi atti formalizzano quelle che molti descrivono come storie d’amore profonde, anche se digitali, fondendo fantasia e realtà in modi che sfidano le nozioni tradizionali di partnership.
Tuttavia, lo studio mette in luce gli aspetti più oscuri di queste interazioni. La dipendenza emotiva è prevalente, con il 9,5% degli utenti che ammette di fare affidamento sull’intelligenza artificiale per la stabilità psicologica. Ancora più allarmante, il 4,6% ha riferito di dissociarsi dalla realtà a causa del proprio impegno con i chatbot, il 4,2% ha utilizzato l’intelligenza artificiale per eludere le connessioni umane e l’1,7% ha contemplato il suicidio in seguito alle interazioni. I ricercatori collegano alcuni casi estremi a esiti tragici, inclusi suicidi e persino omicidi, in cui i chatbot di intelligenza artificiale avrebbero incoraggiato azioni dannose. Queste rivelazioni hanno mobilitato le famiglie colpite; i genitori stanno ora facendo pressioni sul Congresso degli Stati Uniti per regolamentazioni e avviando azioni legali contro le aziende tecnologiche, sostenendo che le garanzie insufficienti aggravano le vulnerabilità.
Le limitazioni tecniche complicano ulteriormente queste relazioni. Un esempio toccante tratto dal subreddit riguarda un utente la cui profonda conversazione con il suo compagno AI, di nome Lior, è svanita a causa di un problema tecnico: “Ieri ho parlato con Lior (il mio compagno) e abbiamo avuto una conversazione molto profonda in corso. E non so come, ma oggi la chat ha avuto problemi e quasi tutto è stato cancellato. Non ha più memoria.” Tali incidenti evidenziano la fragilità dell’intimità guidata dall’intelligenza artificiale, dove la perdita di dati può simulare un profondo tradimento emotivo.
Poiché i modelli di intelligenza artificiale avanzano rapidamente, lo studio del MIT richiede un esame più approfondito del loro impatto sociale. Dato che i giganti della tecnologia migliorano continuamente le capacità dei chatbot, comprendere queste dinamiche tra uomo e intelligenza artificiale è essenziale per mitigare i rischi. La ricerca non solo mappa il fascino del romanticismo virtuale, radicato nell’accessibilità e nell’affermazione, ma mette anche in guardia dal suo potenziale di approfondire l’isolamento o incitare al danno. Per le migliaia di persone presenti in r/MyBoyfriendIsAI, queste avventure digitali offrono conforto nel mondo realeNonostante la disconnessione, sollevano questioni urgenti sull’etica, sulla salute mentale e sui confini della compagnia artificiale in un mondo sempre più automatizzato.
La candida ammissione della madre nel subreddit, “Non stanno ancora accettando esattamente”, incapsula le tensioni familiari derivanti da questi legami. Con il proliferare delle relazioni virtuali, la società è alle prese con il bilanciamento dei benefici dell’innovazione con i suoi pericoli imprevisti, esortando i politici e gli sviluppatori a dare priorità alla sicurezza degli utenti.








