Sony Interactive Entertainment ha acquisito Cinemersive Labs, una startup britannica specializzata nella conversione di foto e video 2D in volumi 3D. Il team Cinemersive entrerà a far parte del Visual Computing Group di Sony, che si concentra sulla tecnologia grafica tra cui rendering di giochi, codifica video e modelli di intelligenza artificiale generativa.
L’acquisizione è significativa per Sony in quanto mira a migliorare la propria esperienza di gioco attraverso tecniche avanzate di visual computing. La tecnologia di Cinemersive, in particolare la sua app di realtà virtuale Parallax, consente agli utenti di visualizzare immagini tridimensionali utilizzando movimenti naturali della testa. Ciò è in linea con gli sforzi continui di Sony per incorporare l’apprendimento automatico per migliorare le prestazioni grafiche su tutte le sue piattaforme di gioco.
L’app Parallax di Cinemersive è progettata per funzionare come visualizzatore di foto parallasse catturate da smartphone esistenti e fotocamere professionali dotate di obiettivi stereo. La startup ha sviluppato strumenti AI personalizzati per questo processo di conversione, suggerendo che Sony intende sfruttare queste capacità per i suoi progetti futuri.
Sony ha dichiarato: “A seguito dell’acquisizione, il team Cinemersive Labs si unirà al Visual Computing Group (VCG) di SIE e contribuirà ai nostri sforzi più ampi nel far avanzare il visual computing all’avanguardia nei giochi”. L’azienda prevede di integrare l’apprendimento automatico per migliorare la grafica del gameplay, migliorare le tecniche di rendering e sbloccare nuovi livelli di fedeltà visiva per i giocatori.
L’apprendimento automatico è fondamentale nella strategia di Sony per migliorare le prestazioni grafiche su PlayStation 5 e sulle prossime console. PlayStation 5 Pro è costruita attorno a una nuova GPU e offre spazio di archiviazione più veloce e PlayStation Spectral Super Risoluzione (PSSR). Questa tecnologia consente alla console di eseguire giochi a risoluzioni inferiori e di convertirli in 4K.








